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SIX in Venice: l'artista GIADA GRASSO a Palazzo Ruzzini

Nell'esposizione artistica a Palazzo Ruzzini, dal titolo Six in Venice, dal 18 aprile al 24 novembre 2024, l'artista:

GIADA GRASSO

Nata nel 1998 e cresciuta a Ceva in provincia di Cuneo, Giada Grasso si trasferisce a Milano nel 2023.

La tradizionalità e le circostanze di una piccola cittadina, seppur affascinanti e amate da Giada, creano presto una condizione complessa con cui rapportarsi. 



Le vicissitudini e insicurezze personali, tipiche dell'adolescenza ma che se vissute in un contesto limitante tendono a enfatizzarsi, incrementano il desiderio di sentirsi perfetta agli occhi degli altri, il bisogno di mascherarsi per sentirsi all'altezza con il mondo circostante e creano una difficoltà nell'esternare le emozioni, tarpando quella carica che il cuore pulsante dell'arte produce, ma fatica a sfogare. 

Inizia quindi a disegnare in sordina, lontano da sguardi estranei, nascosta e in solitaria, finché nel 2020, approcciando i colori ad olio riconosce finalmente il suo mezzo di analisi ed espressione allo stesso tempo, lo strumento che le permette di comprendersi e di manifestarsi agli altri.

La pittura diventa in breve tempo un percorso di introspezione personale e di comunione con il mondo esterno, il suo habitat, in cui le tele diventano dei territori conquistati e nei quali, dipingendo se stessa, trova le condizioni favorevoli per occupare il suo posto, riconoscersi e farsi conoscere.

L'opera assume il ruolo di punto d'arrivo per un personale processo analitico ma anche di punto di partenza per la manifestazione di quanto elaborato.


Le opere in mostra nascono dalla riflessione personale di Giada Grasso partendo dalle tavole di Rorschach, una sorta di risposta al test raccontato attraverso l’arte, il risultato visivo della ricerca di sé stessa, proiettandosi nelle tavole a inchiostro e restituendo delle tele dipinte ad olio. 


Ogni pennellata, guidata dall’innata maestria nella composizione dei chiaroscuri, ispeziona il rapporto della propria immagine e del suo riflesso, componendo ciò che l’artista vede fuoriuscire dalle macchie di Rorschach, con l’intento di indagare il proprio dialogo interiore e di riflettere sulla dualità del sé in relazione al contesto circostante.


L’integrazione della ricerca estetica con lo studio del linguaggio del corpo e della personalità sono il fondamento concettuale per la rivisitazione che il panorama del figurativo contemporaneo mette a disposizione, la prova tangibile di un’elaborazione personale manifestata attraverso la pittura.

Vive e lavora a Milano. 


Testo di

Livia Ruberti

SIX IN VENICE. Ruzzini Palace celebra il talento di sei artisti.


Questa collaborazione segna un ulteriore forte segnale di supporto all'arte, offrendo agli ospiti dell'hotel un'opportunità unica di immergersi

nell'universo artistico dell'arte ultra contemporanea italiana


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