In the art exhibition at Palazzo Ruzzini, titled Six in Venice, from April 18 to Nov. 24, 2024, the artist:
Nato nel 1992 e cresciuto a Cerignola, Nicola Dipinto si laurea in Tecniche di Laboratorio e nel 2018 si trasferisce a Milano, dove inizia a lavorare. La sua passione per l'arte, in particolare per la ritrattistica, si manifesta già in tenera età, ma è solo con il trasferimento nella metropoli lombarda che decide di dedicare tempo ed energie a coltivarla. Da autodidatta, avvia un percorso creativo che parte dalla rielaborazione digitale su base fotografica e, progressivamente, si evolve verso la realizzazione di figure, in cui la manualità diventa l'elemento centrale delle sue opere.
Il passaggio dal digitale alla pittura su tela, con l’uso di pennelli e acrilico, segna un cambiamento nella sua pratica artistica. La sua attenzione si concentra sull’espressione delle sensazioni trasmesse dai soggetti rappresentati, lasciando spazio alla libera interpretazione come filo conduttore delle sue creazioni. Il racconto delle emozioni, attraverso le diverse sfumature di colori e tecniche, permette a Dipinto di raggiungere una maturazione artistica che lo porta a sperimentare anche con l’olio su tela. Questa tecnica, più flessibile e permissiva rispetto all’acrilico, gli consente di esplorare ulteriormente il gioco di tonalità e di liberare con maggiore intensità le sensazioni dei suoi soggetti.
Tra le opere esposte, Bubble scream affronta con forza il tema dell'infanzia violata e delle conseguenze dei conflitti sui più vulnerabili. L’orso di peluche, raffigurato come simbolo universale dell’innocenza perduta e delle vite interrotte, richiama il trauma e la solitudine di tanti bambini costretti a vivere in contesti di violenza e guerra. Accanto all'orso, una figura umana soffia con forza dentro un palloncino, un gesto emblematico del tentativo silenzioso di liberare il dolore accumulato, rappresentando le grida inascoltate che rischiano di esplodere senza mai trovare voce. A completare la composizione, un pilastro semidistrutto, simbolo muto della sofferenza, evoca le macerie fisiche ed emotive lasciate dai conflitti.
Il linguaggio visivo di Dipinto, ricco di simbolismo e sensibilità, rende ogni opera un'esperienza che coinvolge il fruitore, aprendo spazi di introspezione e dialogo su temi fondamentali della condizione umana.
Testo di
Livia Ruberti
Questa collaborazione segna un altro forte segnale di sostegno all'arte, offrendo agli ospiti dell'hotel un'opportunità unica di immergersi nell'universo artistico dell'arte ultracontemporanea italiana.
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